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Giulio Tremonti
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da: ANTONIO DE IORGI (LA SPEZIA)
data: 17/08/2008 18.00.26
IL RITORNO DELL'ICI
Il ritorno dell'ICI, che grande cazzata.
Il Ministro Bossi vuole introdurre l' ICI spiegando che bisogna passare da un sistema di finanza derivata, in cui è lo Stato a dare i fondi agli enti locali, a una forma di autonomia finanziaria, in cui loro stessi prendono direttamente le tasse.
«I cittadini - ha aggiunto il leader del Carroccio - sono disposti a dare, se le tasse vanno ai loro Comuni, perché vedono i risultati: strade, aiuole».
Tutte balle, le strade e le aiuole sono state in pessime condizioni prima, e saranno in pessime condizioni dopo.
Se si lascia mano libera ai locali sarà un disastro, i governi locali sono peggio del governo centrale.
Il Federalismo fiscale si farà, ma è bene dare delle direttive precise, senza permettere abusi di nessun genere, diversamente impererà il caos.
Altro che risorse per i più deboli, sarà un mangia mangia a spese di tutti.
Dare mano libera ai governi locali, vuol dire far prolificare la casta ovunque, con tutti i sui sperperi e privilegi, e continui imposizioni fiscali
E' importante riflettere prima, tornare indietro dopo, sarà impossibile.
Antonio De Iorgi

da: SOSTENITORE
data: 13/08/2008 15.01.49
GRANDE CONFERENZA
Grande conferenza stampa del Ministro Prof.Tremonti con il Dr.Letta, finalmente si presenta l'Italia operosa delle persone serie e solidali con Uomini Politici di Valore!
Il Prof. Tremonti è il + Grande Rivoluzionario di questi tempi, la penna come la spada, ... ma occhio ai poteri forti.
Altro che veline qui finalmente si vede la sostanza delle cose.
In bocca al Lupo Prof., .....che tanto li schianti tutti
da: DOTT. IVANO PICCININI (SASSUOLO)
data: 11/08/2008 15.53.26
ABBASSIAMO L'ALIQUOTA DELL' IVA
Titolo: Abbassiamo l’aliquota Iva .



Dicono che probabilmente circa 100 dipendenti della ceramica Rex (gruppo Florim) verranno messi in cassa integrazione nei prossimi giorni, causa la chiusura di alcune linee di produzione.

Bisogna allora attivarsi immediatamente affinche' si apprestino, con la massima urgenza, tutte le misure possibili per fronteggiare una crisi che mette in ginocchio centinaia di famiglie e un'intera area,il distretto ceramico di Sassuolo, gia' interessata da gravi “criticita' occupazionali'' negli ultimi periodi.

Gli imprenditori del distretto ceramico non investono piu’ come una volta nelle proprie aziende in Italia e sono sempre piu’ proiettati ad investire all’estero? Allora corriamo ai ripari e valutiamo di sviluppare una zona franca di confine dove operare sgravi e agevolazioni fiscali per invogliarli di nuovo ad investire.

La concorrenza è l’anima del mercato e questo è indubbio allora perché non applicare una politica diversa per una zona come quella del distretto soffocata dalla mancanza di sbocchi e sfiducia? Basterebbe abbassare l’Iva: così facendo si attirerebbero capitali e di conseguenza investimenti.

L’Iva al 20% non solo rende tante volte inaccessibile l’acquisto dei prodotti ceramici da parte dei consumatori privati, ma và anche forse a danneggiare gli stessi produttori (i prezzi finali sono decisamente alti e rendono la produzione italiana meno competitiva rispetto a quella straniera). Di conseguenza, uniformare l’Iva di tutti i prodotti ceramici al 4% elimina le discriminazioni e rende più vasta la vendita dei prodotti ceramici italiani attraverso i canali legali (vendite supportate da scontrini o ricevute fiscali).

Lo Stato continua a mostrarsi debole con i forti e forte con i deboli e la ceramica e il suo distretto, formato per lo piu’ da piccole imprese, continua ad essere troppo tartassato dall' Erario. Per ottenere maggiori entrate è necessario abbassare le aliquote; aumenterebbe il numero dei contribuenti e sarebbe piu' facile scoprire chi evade davvero: “Pagare meno, pagare tutti”.

E’ necessaria una politica di marketing territoriale aggressiva se si vuole ottenere investimenti e Sassuolo ha un forte bisogno di rilancio degli investimenti in ricerca e innovazione in costante diminuzione da anni . Se non si agevola chi vuole investire è difficile ottenere la fiducia delle imprese, specie in questo settore ormai maturo e con sempre meno valore aggiunto.
Sassuolo è forse in procinto di passare da una vocazione prevalentemente industriale a un indirizzo commerciale-logistico . Ma si tratta di un passaggio doloroso sotto il profilo occupazionale. In particolare, occorre creare la cultura imprenditoriale che fa spingere nuovi operatori a investire sul territorio, anche alla luce che viviamo in uno stato di concorrenza agguerrita per quanto concerne il commercio e la logistica.







Piccinini Dott. Ivano

(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo)



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da: VENIERO MUGNAI (DURBAN SUDAFRICA)
data: 08/08/2008 21.27.45
ASSEGNO SOCIALE
A seguito del il mio messaggio di oggi vorrei sapere se qualcuno potra' dare una risposta al mio quesito;e' legale accedere alla pensione sociale nel modo descritto nella mia precedente lettera ?
sempre V.Mugnai
da: VENIERO MUGNAI (DURBAN SUDAFRICA)
data: 08/08/2008 9.42.43
ASSEGNO SOCIALE
Sig.Ministro,vorrei sapere perche italiani che vivino all'estero;anche ricchi e benestanti vanno in Italia per uno o due mesi,per prendere una residenza di comodo e ritornano all'estero dove vivono da sempre con la pensione sociale che le viene depositata in una banca italiana,a volte non avendo registrato il loro matrimonio in famiglia entrano DUE pensioni sociali,magari questi oltre al resto ricevono anche pensioni dallo stato che li ospita.Tutto questo comporta anche il problema che avendo preso la residenza italiana,non sono piu' iscritti all'AIRE per cui non possono piu' votare all'estero per le elezioni italiane.Io le domando ma tutto questo spreco di milioni di Euro mensili,non viene preso in considerazione dai politici economisti italiani?Che continuamente piangono per mancanza di fondi.
Ringrazio per avermi ascoltato.V.Mugnai
Faccio notare che apprezzo la nuova linea politica del governo attuale.
da: MARCO SANDRI (MILANO)
data: 06/08/2008 22.59.50
VAI GIULIO!
Miticoooooooo! Altro che TPS, ci copia pure Obama!
da: DOTT. IVANO PICCININI (SASSUOLO)
data: 29/06/2008 11.53.04
TROPPE BICICLETTE RUBATE, SIAMO COSTRETTI AD INQUINARE?
Titolo: Troppe biciclette rubate, siamo costretti ad inquinare?

Troppe le segnalazioni/lamentele di tanti cittadini di Sassuolo in merito al furto della propria bicicletta e a ben osservare in giro per la città, pare che di bici particolarmente usate e "ristrutturate" non siano poche.
I sassolesi si sono talmente abituati ai furti, e sono così sicuri che non potranno riavere la loro bicicletta, da non andare neppure a presentare denuncia in Questura e ai Carabinieri.
L’alta percentuale di furti che incide negativamente, in diversi modi, sul problema. Chi subisce il furto una o anche più volte è scoraggiato a comprare una bici nuova. Può brutalmente convertirsi ad un altro mezzo di trasporto,come l’automobile o il motociclo, oppure usarla di meno o ancora, come molti ci hanno riferito, prendere volutamente una bici in condizioni tali da non essere appetibile da qualunque ladro.
Il fenomeno è così vasto tanto che è proprio impossibile scoprire i ladri di biciclette, che si fanno sempre più audaci e impudenti, infischiandosene persino delle telecamere?
E’ dunque necessario dare seguito ad un servizio di marchiatura dei telai per rendere la propria bici riconoscibile e meno "appetibile" ai ladri.
Se tutte le biciclette, infatti, venissero punzonate con un segnale "targa" ben visibile potrebbe essere un ottimo deterrente per i malintenzionati .
Una considerazione amara è che se si rubano così tante bici, deve esserci un notevole mercato. Sono quindi gli stessi ciclisti che irresponsabilmente alimentano il sistema, comprando biciclette rubate (il colmo lo si raggiunge quando lo fanno proprio perchè hanno subito un furto!). Oggi si puo’ parlare forse di un vero e proprio racket delle biciclette.
La criminalita’ puo’ iniziare a diminuire in citta’ in modo veloce e improvviso solo quando i reati piu’ insignificanti sono contrastati dalle forze dell’ordine in maniera efficace cosi’ anche i punti critici della criminalita’ possono essere contrastati e risolti. La risoluzione della criminalita’ si fonda sulla premessa che un’epidemia possa essere stroncata intervenendo sui dettagli minori dell’ambiente immediatamente circostante.
Il sistema è tale che per una bici che sparisce diverse persone si arricchiscono, e una è un po' più povera e sicuramente molto più arrabbiata con la voglia di abbandonare la bicicletta come mezzo di trasporto.
Sarebbe ora di fermarli questi malviventi, se volete che la gente continui a circolare in bici tranquillamente onde evitare anche l’inquinamento dei mezzi a motore.




-Comitato Conto anch’io a Sassuolo-

Piccinini Dott. Ivano
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da: CELAVEVODURO
data: 26/06/2008 14.20.28
ARRIDATECE I POTERI FORTI
Sono un nostalgico. Del passato regime. Non fraintendetemi, non sto parlando del ventennio di allora, ma della prima repubblica. Dei boiardi di stato e della razza padrona del capitalismo privato. Cuccia e Mattei, tanto per fare due esempi, un ministro come Tremonti lo avrebbero mandato a casa nel giro di quindici giorni, prima di lasciargli il tempo di fare danni. I suoi compagni di coalizione invece ci misero ben tre anni prima di decidersi ad imbarcarlo. Da come ha iniziato questa volta non penso comunque che riuscirà a durare così tanto, nonostante la fiacca opposizione anzi il quasi consenso di Confindustria, che si è scelta nella Marcegaglia il più insignificante presidente della sua storia. Come definire Tremonti e il suo infantilistico concetto di redistribuzione sociale? Un veteromarxista che esprime concetti che il partito comunista cinese ha abbandonato da vent'anni; un inguaribile Peter Pan che divide le imprese sulla lavagna in buone in buone e cattive, che alla faccia di ogni principio di diritto pretende di alzare le aliquote solo ad alcuni settori del mondo dell'industria;un filosofo utopista, un sognatore forse più vicino alla teologia che ai problemi reali dell’ economia; o più semplicemente un ipocrita, che finge di ignorare la possibilità che i settori penalizzati potrebbero anche decidere di spostare all'estero le proprie sedi legali, mentre le imprese più legate al territorio, per non perdere competitività, sarebbero costrette a scaricare la maggiore imposizione fiscale sull'utenza finale e quindi su tutti noi consumatori, con ciò ottenendo l'effetto opposto rispetto alle intenzioni da cui si era partiti. L’ultima proposta è la privatizzazione di Alitalia: il ministro Tremonti pensa forse di collocarla in borsa ai piccoli risparmiatori, per vedere se ve ne è qualcuno disposto a fare tris dopo Cirio e Parmalat? Per il bene della nostra economia io spero che queste non siano altro che delle boutade demagogiche di bassissimo livello, tanto per dare un contentino all'opinione pubblica, nell'incapacità di progettare un serio e credibile piano di sviluppo economico. Abbiamo bisogno di pragmatismo, non di favole.
da: DOTT. IVANO PICCININI (SASSUOLO)
data: 26/06/2008 8.38.04
SPENDEREMO CIRCA 160.000 EURO PER TRE CONCERTI!
Titolo: spenderemo circa 160.000 Euro per tre concerti!

È chiaro che qui a Sassuolo come probabilmente molti cittadini d’altronde avvertono una grande discrepanza tra promesse e fatti. Ed in questo caso la promessa è stata la dichiarata affermazione di priorità che la sicurezza dei cittadini, intesa a 360 gradi (sicurezza urbana, sicurezza occupazionale, sicurezza stradale, sicurezza legislativa, sicurezza sul lavoro ecc. ecc.),avrebbe avuto agli occhi ed al cuore di questa Amministrazione. Priorità che forse ancora non ha dato i suoi frutti, mentre si è assistito alla realizzazione di altri progetti cittadini troppo costosi che hanno avuto forse più il compito di accentuare la visibilità dell’azione dell’Amministrazione che una vera valenza di risanamento e di integrazione del tessuto cittadino.
Questa estate ad esempio si spenderanno ben circa 160.000,00 (centosesantamilaeuro, circa trecentomilioni delle vecchie lire) per realizzare tre concerti!!! .
Questi "eventi", tuttavia, sono stati celebrati in un frangente davvero molto delicato che impone un’amara riflessione. Si spendono montagne di soldi in feste nello stesso momento in cui si sta affondando nell'aumento della benzina e mentre il debito di bilancio del Comune esplode. Per non dire della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria della citta’ (i pochi edifici storici della citta’ stanno cadendo a pezzi). O della tassazione su imprese e cittadini che si conferma tra le più alte d'Italia. Insomma: ci sembra che ci sia una profonda incoerenza tra gli sfarzi dell'happening sassolese e la gravissima congiuntura che stanno vivendo i sassolesi. Questi politici, ci hanno abituato a questo continuo ricorso alla politica spettacolo. Non ce ne meravigliamo quasi più. Il "sensazionalismo mediatico", condotto dai politici a spese del contribuente, sembra essere diventato l'unica risposta (si fa per dire) ai problemi della gente. La domanda viene spontanea: “ fino a quando, i politici, abuseranno della nostra pazienza ?”
Una politica “di governo della citta’ di Sassuolo” va costruita sull’interpretazione dei bisogni reali dei cittadini e non nascondendosi dietro a delle iniziative non fondamentali, come le feste e le manifestazioni faraoniche. E’ fondamentale invece affrontare la questione dei bassi salari che negli ultimi 15 anni è divenuta una vera emergenza sociale.
Un’azione di governo è efficace se sa compiere scelte pragmatiche sulla base di un’analisi della realtà. E dall’analisi si evince ormai da anni che i problemi economici di Sassuolo hanno essenzialmente a che fare con i bassi tassi di crescita, di produttività e di occupazione; hanno a che fare con il ridotto dinamismo della crescita economica, le sue ricadute in termini di mobilità sociale e il conseguente ripiegamento civile.
Noi del Comitato Conto anch’io a Sassuolo e quanti hanno a cuore il problema della sicurezza dei propri cari, dei propri figli, dei vicini di casa e dei cittadini di tutto il paese di Sassuolo non siamo disposti ad accettare queste decisioni.

-Comitato Conto anch’io a Sassuolo-

Piccinini Dott. Ivano
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da: DOTT. IVANO PICCININI (SASSUOLO)
data: 23/06/2008 16.55.28
IL MATRIMONIO DELL'OSPEDALE NON SI DOVEVA CELEBRARE
Titolo: Il matrimonio dell’ospedale pubblico privato non si doveva celebrare.

Scopo dell'attività sociale di una societa’ privata deve essere la realizzazione di un profitto a vantaggio dei soci, vantaggio che si realizza, appunto, con la distribuzione, a fine esercizio, degli utili conseguiti, mentre lo scopo di una societa’ pubblica non è quello di realizzare un utile, ma di dare qualita’ e servizio, quindi di non perseguire un utile d’esercizio. Pertanto come è possibile un matrimonio con due soggetti che hanno scopi diversi come nel caso dell’ospedale di Sassuolo?
Obiettivo del progetto di sperimentazione gestionale presentato dall’Azienda ospedaliera di Sassuolo era quello di trovare una soluzione idonea ad offrire al paziente prestazioni di qualità con tempi di erogazione contenuti senza incrementare i costi per le Aziende sanitarie, ma lo scopo probabilmente non è stato ottenuto.
Oggi dai bilanci dell’ospedale possiamo far notare che si è raggiunto probabilmente un cospicuo utile d’esercizio , dunque il socio privato societa’ To Life Spa si puo’ ritenere molto soddisfatto della gestione , anzi deve prendere atto che forse in questa iniziativa non hanno neanche scontato i costi di avviamento e/o iter di una start up aziendale.
Facciamo una domanda retorica, ma se questi imprenditori erano cosi’ capaci, ma perche’ hanno voluto fare una societa’ mista pubblica privata ?
Oggi siamo chiamati tutti a difendere il nostro diritto alla salute e ad una gestione ad indirizzo pubblica, democratica e trasparente, che non preveda la possibilità di profitto e di speculazione .
Crediamo che mai nessun cittadino informato e consapevole cederebbe il suo diritto alla salute ad un privato capace di trasformare un diritto fondamentale e vitale in una merce/servizio lucrando su di essa e erogando un servizio non secondo le necessità ma secondo la logica del guadagno, imponendo strategie di taglio delle spese e tagli di servizio!
L’assistenza sanitaria è in assoluto fondamentale ed indispensabile per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili. È appurato che laddove è stata realizzata la privatizzazione del servizio, oltre ad essere aumentati vertiginosamente i costi per i singoli cittadini e/o disservizi (creando non "guadagno" ma "arricchimento" per pochi privati a discapito di tutti), si è trasformato questo bene-servizio-assistenza - diritto fondamentale - in merce/servizio, generando così un’ingiustizia senza precedenti e soprattutto un attacco alla sacralità della vita e alla dignità stessa dell’uomo. La salute appartiene a tutti, e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne "illecito" profitto, pertanto si chiede, se non si cambia indirizzo, che rimanga gestito l’ospedale di Sassuolo esclusivamente dall’ USL ( società pubblica), che hanno da sempre il dovere di garantirne al meglio l’ assistenza per tutti con l’intento di rispondere alle esigenze esplicite e latenti dei pazienti con la massima tempestivita’ e qualita’.
Ribadiamo che non siamo contrari alla riorganizzazione del servizio sanitario, che è anzi necessaria in vista del miglioramento della capacità di gestione. Esprimiamo forte contrarietà ad alcuni aspetti come, per esempio, l’obiettivo primario dell’utile per l’eventuale partner privato.
Infine concludiamo nel dire che non abbiamo creduto nel progetto. Infatti probabilmente non ha funzionato e non funziona. Dobbiamo avere il coraggio di dire/constatare che avete forse sbagliato.


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Piccinini Dott. Ivano
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da: DOTT. IVANO PICCININI (SASSUOLO)
data: 20/06/2008 19.34.32
DA SUDDITI A PROTAGONISTI GRAZIE AI COMITATI
Titolo: Da Sudditi a protagonisti grazie ai Comitati.

La grandezza o la sconfitta di un paese e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui trattano i cittadini e su Sassuolo il giudizio è abbastanza scontato: “li trattano male”.

Una domanda che spesso emerge nel dibattito è se si puo’ ancora avere fiducia nella politica e se risponda prontamente alla soddisfazione delle esigenze esplicite e latenti dei cittadini.

In realta’ la risposta è abbastanza semplice, ma la domanda stessa è mal posta , in quanto quasi nessun cittadino crede piu’ nelle elevate capacita’ della politica , tanto che anche nel caso del possibile nuovo/modifica dell’elettrodotto si è dovuto innescare una grossa protesta e la costituzione dell’ennesimo comitato di quartiere dato che la polemica iniziale non è stata in grado di contrastare la volonta’ politica, forse troppo propensa ad aiutare/favorire gli extra-interessi della societa’ di distribuzione invece degli stessi sassolesi che vivono da anni nel nostro paese.

Sassuolo negli ultimi anni è stato rivoltato come un calzino, avviando strategie politiche decisamente negative rispetto ai gioielli ceramici e alle attivita’ connesse che sono diventate esempi di successo nelle universita’/scuole di tutto il mondo.

La dolce e malinconica illusione, catalizzatrice di tanto impegno creativo dei pionieri industriali ceramici, non sappiamo se abbia oggi realisticamente un qualche fondamento oppure no, ed è un vero problema che coinvolge tutta la nostra comunita’.

Oggi forse la persona che esercita in assoluto la maggiore influenza sulla proiezione di fiducia e speranza negli investimenti e programmi è il politico , il quale è anche il responsabile e artefice della nostra valenza della qualita’ della vita.

A dimostrare invece un malessere e sfiducia della politica basta verificare i bilanci e business-plan dei piu’ consistenti gruppi ceramici che hanno preferito investire con acquisizioni e/o collaborazioni all’estero invece che in Italia a Sassuolo, e non solo in nazioni con caratteristiche di basso costo produttivo , ma anche in nazioni con costi generali decisamente superiori a quelli di Sassuolo.

Per questo troviamo scandaloso che all’interno del sistema politico ci si meravigli se dei cittadini di Sassuolo criticano il loro operato, per impedire questa insensata iniziativa di questo elettrodotto.

Insomma, ci troviamo di fronte all’ennesimo, pericoloso saccheggio edilizio-sociale che non sorprendentemente, rischia di calpestare la volonta’ dei cittadini.

L'assurdità è constatare, non con triste rassegnazione, che i colpevoli della disfatta sono persone che dovrebbero rappresentare i cittadini . gli eletti, ma ancora una volta probabilmente hanno calpestato i diritti dei cittadini .

Alle strette con la realtà dei fatti non resta che prendere atto che la democrazia popolare è stata sconfitta dalla politica , che sia ben chiaro nessuno escluso, tanto la maggioranza quanto l'opposizione , dato che non sembra in grado di impedire questa assurda iniziativa.

Il sistema politico probabilmente non è preparato ad affrontare le vere sfide del mondo di oggi. La crescita economica e l’aumento della popolazione esercitano pressioni senza precedenti sull’ambiente e sui nostri sistemi sociali. La politica non è forse in grado di rispondere a queste sollecitazioni dato che vengono gestite con vecchi modelli/strumenti diplomatici/politici.

Gli anni possono riempire la pelle di rughe, ma la mancanza di entusiasmo avvizzisce l'anima di qualsiasi cittadino, ma naturalmente non è mai troppo tardi per cambiare registro: ma è bene avere chiaro che prezzo dell’inerzia è l’esclusione delle traiettorie di un sano sviluppo su cui punta il resto del mondo.

Noi invece diciamo che il pericolo più grande nella vita è permettere che la cosa urgente non lasci spazio a quella importante: Sassuolo ha bisogno di speranza.



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Piccinini Dott. Ivano

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da: DOTT. IVANO PICCININI (SASSUOLO)
data: 18/06/2008 23.14.09
SAPPIAMO QUANTI IMMIGRATI ABBIAMO?
Titolo: Sappiamo esattamente quanti immigrati abbiamo a Sassuolo ?

Sassuolo bisogna che si unisca con le forze degli altri Paesi italiani per risolvere i problemi che nessun Paese da solo può risolvere: l’immigrazione.
Grosso problema quello dell’immigrazione, che come al solito i nostri politici, che non abitando in aree off-limits e non conoscendo le realtà e la popolazione civile di certe zone cittadine danno loro dei forvianti giudizi e delle soluzioni che come al solito discostano probabilmente dall’interesse del cittadino, o per motivi forse prettamente d’interesse politico, o perché probabilmente non sanno che vuol dire vivere e convivere in certe zone di Sassuolo .
Un problema sorto negli ultimi anni è la difficoltà da parte dello Stato e di Sassuolo, a stimare il numero degli immigrati, poiché si è sviluppato anche il fenomeno dell'immigrazione clandestina; in effetti, in mancanza di chiare leggi sull'argomento, le frontiere non sono sufficientemente controllate e Sassuolo sta subendo troppo questa invasione (abbiamo troppi clandestini). Sassuolo, essendo la prima volta che si vede sottoposto a un così grande flusso migratorio, non ha ancora definito una propria corretta ed efficace linea di comportamento di contrasto.
Sassuolo, come sempre tutto il mondo occidentale, è visto come una meta da raggiungere per trovare il benessere; purtroppo, non è veramente questo ciò che spesso trovano un volta qui. Sassuolo oggi pero’ è in crisi a livello economico e il numero sempre crescente di immigrati non rendono sempre disponibili posti di lavoro. Le persone non avendo un impiego, si trovano a essere sottoposti a forme di lavoro nero, insicuro e sottopagato, oppure cadono preda di organizzazioni criminali.
La dimensione di umanità, quindi, può essere calpestata e offesa, se l’immigrazione è incoraggiata senza nessuna gestione o controllo.
Il problema non è di fermare la storia o bloccare i fenomeni migratori. Il problema è di trovare il modo di gestirli: nessun Paese ha mai accettato un’immigrazione indiscriminata.
Le modalità con le quali devono essere programmati i flussi (numero massimo per anno, per tipologia professionale, per Paese di provenienza) possono essere diverse. L’importante è che questa programmazione sia applicata rigorosamente, respingendo alle frontiere o riaccompagnando al Paese di provenienza chi non ha titolo e possibilità di essere accolto.
Oggi si viene a Sassuolo , perché si sa di non essere respinti e probabilmente aiutati. Evidenziamo pero’ che quelli che partono con intenzioni poco oneste, scelgono sempre il Paese considerato piu’ “indulgente”.
Quando invece si sa che l’immigrazione clandestina non offre prospettive, si scelgono altre vie.
Il nostro paese di Sassuolo oggi eccede troppo con l’eccessivo “buonismo” e non si rende conto che ora deve essere rigirato di 180 gradi per diventare tutta un’altra cosa. Certamente non tutti i clandestini devono essere considerati alla stregua di pericolosi latitanti, ma un qualcosa va sicuramente fatto.
Possiamo e dobbiamo, dunque, accogliere gli immigrati e le loro famiglie ai quali siamo in grado di offrire un lavoro. Programmando il numero di coloro che possiamo accogliere, e assicurando il rispetto di questa programmazione.


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da: DOTT. IVANO PICCININI (SASSUOLO)
data: 14/06/2008 11.15.28
ARRIVERA' L'ESERCITO A SASSUOLO?
Titolo: Arrivera’ l’esercito a Sassuolo?



Abbiamo letto che nei prossimi mesi a livello nazionale ci saranno militari dell'Esercito in strada insieme a poliziotti e carabinieri. Duemilacinquecento soldati a disposizione del ministero dell'Interno per pattugliare le città. Una parte di questi militari verranno a pattugliare la citta’ di Sassuolo?

L'obiettivo , come è stato indicato dal ministro della difesa, è quello di tutelare meglio la sicurezza dei cittadini, passando dal poliziotto di quartiere di giorno ad una pattuglia mista nelle ore prevalentemente serali.

Lo Stato con questa scelta fornira’ piu’ garanzia di sicurezza alla classe degli onesti che vogliono investire le proprie risorse economiche e intellettuali , dara’ ulteriore prova di sicurezza agli imprenditori stranieri che nel nostro paese l’unica legge che deve rispettare è quella dello Stato sicuramente forte e sovrastante alle prepotenze malavitose.

E’ dunque auspicabile vedere nei prossimi mesi nascere ancora duri interventi legislativi , repressivi e soprattutto preventivi contro “la societa’ malavitosa” che affligge questa parte di territorio.

Esercito o non esercito a Sassuolo serve una straordinaria e forte presenza dello stato, delle istituzioni, della coscienza popolare, perché oggi i sassolesi sono in preda ad una grande paura che bisogna vincere; da soli forse non ce la fanno più; istituzioni e governo hanno il dovere di fare tutto il possibile per eliminare questa paura.

PAURA, CUI SIAMO COSTRETTI A VIVERE QUOTIDIANAMENTE PER LE STRADE,DENTRO LE NOSTRE PIAZZE E DENTRO LE NOSTRE CASE-,PERCHE’ NESSUNO SI OCCUPA DELLA NOSTRA SICUREZZA A COMINCIARE DALL’IMPUNITA’ CHE GODONO I CLANDESTINI.

Vogliamo ancora far finta che lo Stato funzioni correttamente attraverso le sue carenti istituzioni ordinarie . Non è così. Molta gente comune (non i ricchi ed i politici che vivono blindati) probabilmente vuole l'esercito sul territorio perchè l'ordinaria amministrazione, spesso è in ritirata difronte alla criminalità organizzata. Servono quindi più risorse per controllare il territorio una maggiore presenza fisica dello Stato, che metta a disposizione gli uomini e i mezzi necessari per la sicurezza dei cittadini e dell'attività imprenditoriale. Meno agenti impegnati negli uffici immigrazione delle Questure (le cui competenze passeranno ai comuni????) e meno agenti per le scorte e le auto blu.

Nella città di Sassuolo ed in particolare nei quartieri cosiddetti off-limits sono esasperati i cittadini. Basti pensare alla situazione Braida, dove gruppi di extra comunitari hanno reso la zona il centro dello spaccio di droga a livello nazionale.

Le cose non cambiano negli altri quartieri di Sassuolo dove rapine, stupri e spaccio sono fenomeni diffusissimi. Da qualche anno in Italia è nata la cosiddetta giustizia "fai da te", un mezzo a cui ricorrono i cittadini per sostituirsi allo stato e farsi giustizia da soli, il simbolo della non curanza dello stato verso questo fenomeno e dell'esasperazione da parte della gente comune.

Auspichiamo quindi di vedere a breve dei provvedimenti, come quello dell’intervento di altre forze dell’’ordine, che possono dare dei segnali indispensabili finalizzati a far riavvicinare i cittadini “perbene” alle istituzioni e alla politica e per dare, finalmente, il segno che lo stato difende e protegge l'onestà ed il vivere civile.





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da: DOTT. IVANO PICCININI (SASSUOLO)
data: 13/06/2008 16.22.27
ALLARME OSPEDALE
Titolo: Allarme Ospedale .



Abbiamo fatto un prelievo del sangue dopo le numerose segnalazioni/lamentele di tanti cittadini al riguardo, un prelievo credeteci difficile, pieno di rabbia e malcontento.

Il centro prelievi che ora si trova nel vecchio pronto soccorso (ospedale vecchio): struttura decadente, locali e attrezzature di bassa qualità, carenza di personale, parte delle infermiere insoddisfatte e conseguentemente scontrose , disorganizzazione tra gli uffici e personale.

Ci sembra che non vengono utilizzate nemmeno le minime misure igieniche come guanti o ricambio dove si appoggia il braccio, diversi addetti non hanno il camice e si presentano in malo modo.

Una situazione sanitaria decisamente disastrosa. Da queste parti si spera di non fare il prelievo del sangue soprattutto non finire al centro prelievi dell’ ospedale di Sassuolo. Abbiamo medici di grande competenza e riconosciuta fama, ma tutto il resto probabilmente è davvero da buttare. Qua a Sassuolo ci si sente veramente sfortunati rispetto alle altre strutture ospedaliere dei dintorni.

Dobbiamo smettere di sperare in un ospedale che punta sulla qualita’ e sul servizio? Sembra proprio di si, anche se siamo a conoscenza che il principio del rispetto della salute non può più essere sottoposto a mortificazione.

Ma la rabbia aumenta. Contro i politici, le istituzioni che potrebbero impegnarsi per cambiare lo stato delle cose, ma probabilmente per loro migliorare la sanità pubblica non porta a nessun grande tornaconto .

In fondo chi può come loro ricorre alle strutture private o vola all’estero per farsi curare-operare.
E noi poveri italiani? Ci sentiamo sempre più poveri e “sfortunati”.

La sanità in Italia è una specie di vanto, abbiamo tanti centri specializzati, tanti bravi medici che hanno portato innovazioni nel campo scientifico e medico e che nel mondo sono stimati. Tutto dovrebbe funzionare bene, soprattutto a Sassuolo visto che abbiamo un centro ospedaliero nuovo. Paghiamo il ticket, abbiamo le ricette del medico, cerchiamo di seguire il giusto iter per essere degnamente curati, qualunque sia la natura del nostro problema.

E invece ogni giorno, ogni santo giorno sentiamo la gente che si lamenta per la scarsa professionalità dell’ azienda ospedaliera di Sassuolo.

Avere la quasi matematica certezza che all’ospedale di Sassuolo bisogna aspettare tanti giorni/mesi per ricoveri, visite ed interventi significa ledere i diritti dei cittadini

Dobbiamo per forza ricorrere sempre piu’ spesso , per non dire sempre, a istututi privati e pagare centinaia e centinai di euro per una visita e/o prestazione di servizio sanitario ? Allora perche’ ci fanno pagare i contribuiti se poi dobbiamo rivolgerci al privato?

Tanto vale fare un'assicurazione sanitaria e farsi rimborsare tutte le spese...forse alla fine ne vale la pena, si sprecano meno tempo, meno energie e forse alla fine si ottiene qualcosa.

Secondo noi è una vergogna!!!

La sanità sassolese probabilmente è stata disastrata dalla politica clientelare della “Bottega” e/o forse dalla gestione "privata" che è troppa intenta a produrre utili con il taglio delle spese .

Addirittura adesso, la stessa struttura ospedaliera, ha emesso un comunicato nei giorni scorsi che ammette, in parte di essere inadeguata a rispondere alle più elementari esigenze delle persone, come i parcheggi, la dice lunga sulla ennesima polemica cui si è giunti.





-Comitato Conto anch’io a Sassuolo-



Piccinini Dott. Ivano

(Presidente del Comitato Conto anch’io a Sassuolo)



E-Mail: comitato.Sassuolo@libero.it Tel. 346-7310852

http://comitato-sassuolo.blog.kataweb.it




da: CELAVEVODURO
data: 10/06/2008 1.33.14
E'GIUNTA L'ORA DI REAGIRE.
VI SIETE MAI CHIESTI QUAL'E' IL SISTEMA CHE USANO I REGNANTI DELL' ARABIA SODOMITA PER SPINGERE ALLE STELLE IL PREZZO DEL PETROLIO?CON UNA PARTE DEL RICAVATO DEL PETROLIO (CIRCA IL DIECI PER CENTO ,SECONDO FONTI ATTENDIBILI) RIACQUISTANO PARTE DEL VENDUTO SIA SUI MERCATI SPOT CHE SUI FUTURE,SPINGENDO I PREZZT VERSO L'ALTO;CON QUESTO SISTEMA DI AGGIOTAGGIO VENDONO A 100 RICOMPRANO A 110 E RIVENDONO A 120.NON E' COSI' DIFFICILE,BASTA SAPER AGIRE AL MOMENTO OPPORTUNO.L'ALTRO SISTEMA E' QUELLO DELLA STRATEGIA DELLA TENSIONE A LIVELLO GLOBALE,FINANZIANDO E ORGANIZZANDO IL TERRORISMO INTERNAZIONALE.GUARDA CASO BIN LADEN E' UNO DI LORO.ALLORA SE SERVE UN GRANDE BALZO ALL'INSU' DEI PREZZI SI ORGANIZZANO GRANDI ATTENTAII TIPO TWIN TOWERS, BOMBE NEI METRO' DI LONDRA E MADRID (CI SONO LE PROVE, ANDATEVI A VEDERE I CONTRATTI FUTURE DEI GIORNI ANTECEDENTI L'11-9-2001,E' SOLO QUEL COGLIONE DI BUSH CHE NON LO HA CAPITO O ERA D' ACCORDO).QUANDO INVECE SERVE UNA PICCOLA CORREZIONE DI QUALCHE DOLLARO SONO SUFFICENTI UN OLEDOTTO CHE SALTA O SI GUASTA,UN INCENDIO IN UNA RAFFINERIA,QUALCHE CASINO IN NIGERIA O UN INCIDENTE IN UNA CENTRALE NUCLEARE,PER UNA STRAODINARIA COINCIDENZA TUTTE LE VOLTE CHE IL PREZZO DEL GREGGIO SI INDEBOLISCE DI 4-5 DOLLARI CAPITA QUALCOSA DI QUESTO TIPO.COME POSSIAMO REAGIRE ? A LIVELLO ECONOMICO CENTRALI NUCLEARI PER L'ENERGIA,ALCOOL E OLIO DI COLZA NEI MOTORI DELLE NOSTRE AUTO.A LIVELLO INTERNAZIONALE l'ARABIA DIPENDE DA NOI PER LA PRODUZIONE DI ACQUA DOLCE, NON FORNIAMOGLI PIù LA TECNOLOGIA PER PRODURLA.FACCIAMOLI MORIRE DI SETE.ABBANDONIAMOLI NEI LORO DESERTI A BERE PETROLIO E A INCULARSI CAMMELLI.E COME OPINIONE PUBBLICA DOBBIAMO SCATENARE UNA CAMPAGNA DI ODIO VERSO L'ARABIA SAUDITA ,SENZA PRENDERSELA PIU' CON QUEI POVERACCI AFFAMATI CHE VENGONO DAL MAGHREB(A MENO CHE SITRATTI DI TERRORISTI INFILTRATI).E E QUI MI RIVOLGO AI VERI LEGHISTI, AI CELODURISTI DELLA PRIMA ORA, AI VERI CAMERATI NOSTALGICI DEL MOVIMENTO SOCIALE.ANDIAMOLI A CERCARE QUESTI SCEICCHI ,IN COSTA SMERALDA,A CAPRI ,IN COSTA AZZURA E POSTI SIMILI,INTENTI A SPUTTANARSI IN UN ORA CIFRE CHE NOI NON GUADAGNIAMO IN UNA VITA.QUEI SOLDI SONO NOSTRI,LI HANNO RUBATI A NOI .SPUTIAMOGLI IN FACCIA,CAGHIAMO SUL COFANO DELLE LORO ROLLS ROYCE O SUI BIANCHI CUSCINI DEI LORO PANFILI,PULIAMOCI IL CULO NEI LORO TURBANTI.CAMERATI DOBBIAMO REGIRE .TIRIAMO FUORI ORGOGLIO E ATTRIBUTI E PASSIAMO ALL'AZIONE!!!!!!!
da: ANTONIO DE IORGI (LA SPEZIA)
data: 09/06/2008 16.44.25
ATTENZIONE A NON FARCI CADERE DALLA PADELLA NELLA BRACE
On. Ministro Tremonti,

il federalismo mi sta bene, quello fiscale molto meno se non si prendono rigorose precauzione.
Ho 76 anni, e ricordo molto bene il tempo in cui si andava a concordare Tasse, Dazio, e Tassa di Famiglia.
Era un vero calvario, ogni addetto al servizio si sentiva un padreterno, ti guardava dall’alto in basso, ti dominava facendo mille domande, e ti sentivi piccolo, intimidito e impotente.
Spesse volte si cercava un suo amico per farsi raccomandare, e il tutto si concludeva pagando anche il “ PIZZO “ dicasi la bustarella e il regalo a domicilio.
Quando questi signori e le loro moglie, si presentavano nei negozi per comperare, il 99% delle volte non pagavano niente, altre volte pagavano un prezzo simbolico.
Con la presente mi rivolgo al Ministro Tremonti e a tutti gli Onorevoli della Lega affinché facciano in modo che quel clima di terrore e di corruzione non ritorni mai più.
Pagare la tasse è giusto, ma pagare anche il PIZZO dietro ricatto è ingiusto.
Spero che il sistema di pagamento rimanga invariato come è oggi , e che cambi solamente il luogo di destinazione del denaro.
Antonio De Iorgi
da: CELAVEVODURO
data: 09/06/2008 14.38.30
PETROLIO E CRISI ECONOMICA.
Fra pochi giorni compirò 50 anni.E' da mezzo secolo che sono schiavo del costo dei combustibili.E' da mezzo secolo che devo cagare sangue per fare il pieno alla mia moto o alla mia macchina.E' da mezzo secolo che mantengo quei bastardi dei Sauditi a fare un cazzo dal mattino alla sera,a vivere nel lusso senza lavorare e a incularsi degli eunuchi a spese mie.Ora abbiamo un governo di destra.E allora avanti con le centrali nucleari così non ci faremo più prendere per il culo da quei bastardi che finanziano il terrorismo internazionale.E a quel coglione incapace di Bush consiglio di andare a cercare Bin Laden in Arabia Saudita dove dirige i servizi segreti o nella sede dell'OPEC,altri grandissimi figli delle loro madri.Ora abbiamo un governo di destra.E con le scorie radiottive delle centrali nucleari costruiamo tante belle bombe atomiche da schiaffare nel culo a quei bastardi di beduini,che penso che gli piaccia anche.Ora abbiamo un governo di destra.E ALLORA,PER DIO,CI DECIDIAMO O NO A TIRARE FUORI I COGLIONI E A FARCI RISPETTARE DA QUEL BRANCO DI SODOMITI???????
da: ANTONIO DE IORGI (LA SPEZIA)
data: 08/06/2008 15.53.58
ELIMINARE IL CANONE RAI PER AIUTARE LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ
Le famiglie italiane sono in ginocchio e hanno bisogno urgente di essere aiutate.

Aumenta la svalutazione, aumentano tutti i giorni i prodotti petroliferi, aumentano i generi alimentari di prima necessità, prossimamente aumenterà dello 0,25% il tasso si interessi sui mutui.

Solo quest' ultimo, ai possessori di mutui bancari per la casa, costerà un aumento di 100 € l’ anno.

Vista questa triste realtà, è necessario che lo stato Italiano dia immediatamente un aiuto concreto alle famiglie con i fatti e non con le parole.

Il canore RAI, si può eliminare immediatamente senza creare danni alle casse dello stato, lo dimostra la diretta concorrente Mediaset che senza canone, e facendo gli stessi programmi e pubblicità come la RAI, crea utili.

Eliminare il canone RAI aiuterà a sopravvivere al grosso delle famiglie italiane, oggi in serie difficoltà economiche.

Per questa società, che da sempre ha sperperato un sacco di soldi dei contribuenti, è arrivato il momento di cambiare la sua organizzazione.

Antonio De Iorgi


da: CELAVEVODURO
data: 07/06/2008 17.17.19
LE NUOVE DOTTRINE ECONOMICHE
Finalmente,non se ne poteva più di sentire parlare di Ricardo, Keynes o Galbraith. Finalmente un aria nuova, nuovi modelli economici, e chi poteva esserne il paladino se non il nostro Ministro Giulio Tremonti , grande fantasista e teorico della finanza creativa. Tirate nel cesso i polverosi trattati di economia politica, i nuovi modelli sono Robin Hood, Peter Pan, Harry Potter e perchè no anche Mary Poppins o il Mago Zurlì. La cosa che più mi preoccupa non è che il Ministro abbia credito nel nostro Paese, ma che anche in Europa qualcuno lo stia ad ascoltare. I vertici finanziari dell' Unione Europea continuano ad essere convinti della necessità di combattere un surriscaldamento dell' economia col rialzo dei tassi, e non si rendono conto che l'inflazione è importata, dovuta esclusivamente ai costi delle materie prime, in primo luogo dell'energia. Ci stiamo avvitando nel peggiore degli scenari economici, quella che è detta stagflazione (inflazione+recessione). Una stretta fiscale creditizia e una conseguente contrazione dei consumi avrebbero lo stesso effetto che togliere l' ossigeno a un moribondo. Ancora più tragico è il parere del ministro delle Attività Produttive Scajola che promette una defiscalizzazione dei combustibili entro la fine dell'anno, con calma, senza fretta (già nei suoi passati incarichi ministeriali si era distinto per intempestività e mancanza di efficacia). Affidiamoci quindi fiduciosi alle dottrine di Tremonti, auspicando che i modelli economici della Foresta di Sherwood e di Paperopoli siano applicabili anche alla globalizzazione economica del 21° secolo.Siamo in attesa di sapere come vorrà fare a punire gli arricchimenti dei petrolieri;aumenterà l'imposizione fiscale all' ENI, di fatto proprietà del Ministero del Tesoro? Sottraendo risorse a una delle poche società pubbliche competitive a livello internazionale? Magari pe girarle all' Alitalia, da decenni un morto che cammina? Come teoria ricoda quella di quel tale che si evirava per far dispetto alla moglie. Caro Ministro Tremonti, lasci stare queste cose,rischiamo tutti di scottarci le mani. Ma se proprio vuole punire i petrolieri che si sono arricchiti, perchè non manda una bella cartella esattoriale ad Ahmadinejad,il presidente iraniano che in questi giorni abbiamo avuto possibilità di conoscere come persona mite, comprensiva e disposta al dialogo? Sono certo che esaminerà le Sue richieste con la dovuta considerazione.
da: RAIMONDI GIOVANNI (MELEGNANO)
data: 06/06/2008 19.39.55
FLESSIBILITA LAVORO
sono un terzista ho operai a 8 ore e 2 a 4 ore tutti a tempo indeterminato adesso mi capita che forse per 3 mesi potrei farli lavorare per 8 credevo di poter fare per i 3 mesi per le altre 4 ore che mi servono un contratto a termine ma la legge non me lo consente ,la risposta del mio commercialista e stata puoi solo portarli a 8 ma a tempo indeterminato , e se dopo i3 mesi non ho piu commesse da garantirle le 8 ore cosa faccio faccia qualcosa la ringrazio
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